Intervento inaugurazione anno giudiziario (Cristina Osmo Morris)

inaugurazione anno giudiziario

Intervento inaugurazione anno giudiziario 2016

Unendomi ai saluti di chi mi ha preceduto,  ricordo che il nostro Comitato, a cui è riservato, per consuetudine, uno degli ultimi interventi della giornata, è composto da avvocati, magistrati, professori universitari ed operatori di diritto del foro di Genova, uniti dal comune impegno per la difesa della legalità e della Costituzione.

I problemi della giustizia italiana  e di  questo Distretto sono oggetto delle analitiche relazioni che precedono; chiudiamo con qualche ulteriore, breve riflessione.

La prima, generale, è sull’importanza del linguaggio che usiamo nella pratica del diritto: la scrittura civile dovrebbe basarsi su elementi concreti e su parole  precise ed essenziali: alcune delle relazioni ascoltate stamattina sono un esempio di pensiero chiaro, felicemente e sinteticamente espresso.

In tutte le nostre aule di giustizia, compresa questa, è scritto che la legge è uguale per tutti.

Ma affinchè questo principio sia rispettato nella sostanza – e non solo enunciato nella forma –  occorre abituarsi a considerare come un diritto/dovere quello di una comunicazione chiara, precisa, efficace, che consenta a tutti di  adottare l’atteggiamento laico, consapevole e  critico dei cittadini, rifiutando il ruolo passivo di sudditi.

“Le società nelle quali prevalgono le asserzioni vuote di significato sono in cattiva salute: in esse, alla perdita di senso dei discorsi, consegue una pericolosa caduta di legittimazione delle isituzioni”.

E tanto piu’ importante è la comunicazione corretta ed aderente ai fatti, quanto piu’ sono  complessi ed articolati  gli aspetti della realtà che si affrontano.

In relazione alla giustizia il primo problema che si è posto il Ministero è stato quello di “restituire efficienza al servizio della giustizia, nel rispetto dei diritti dei cittadini e nell’interesse dello sviluppo economico e civile del Paese”, quindi anche delle imprese.

Come? Nel diritto civile, attraverso la degiurisdizionalizzazione (che brutta parola!) e l’informatizzazione del processo.

Il calo dell’arretrato e la riduzione di nuove cause non significano tuttavia, che i diritti dei cittadini e delle imprese trovino ora piena e adeguata tutela.

Il perseguimento dell’ “efficienza” intesa unicamente  come   “definizione veloce” ,  l’aumento  considerevole del costo del processo, l’informatizzazione spinta (che non ha eguali in Europa), lo spostare il processo fuori dalle aule,   se conducono ad una riduzione numerica del contenzioso, non sono tuttavia strumenti che garantiscano che la legge sia uguale per tutti, né un’ adeguata e costante riflessione sui diritti in discussione.

Poco si parla e nulla si fa per porre rimedio a quello che costituisce uno dei vizi piu’ gravi della produzione legislativa nel nostro Paese: la mancanza di chiarezza e precisione, la sintassi contorta e ridondante, il linguaggio oscuro, curiale, quasi sacerdotale.

Non si tratta, evidentemente, di una questione estetica: l’incertezza sul contenuto determina rilevanti ricadute sull’effettivo rispetto dei diritti.

Sotto il profilo penale, ci preoccupa la situazione carceraria anche in relazione alla totale, manifesta incapacità di realizzare la   finalità rieducativa della pena e l’incidenza delle recidive: è un obiettivo del nostro Comitato organizzare specifiche iniziative sul tema.

Ci preme-  infine –  esprimere soddisfazione  nel constatare che  le   donne   hanno avuto  finalmente  accesso  alla guida dei piu’ importanti uffici giudiziari, massimamente  nel nostro  del Distretto, formulando l’auspicio che tale cambiamento si realizzi anche per gli organi dell’avvocatura.

Viviamo tempi difficili: come giuristi, come operatori del diritto, abbiamo la  responsabilità di render conto al Paese  delle nostre parole, delle sentenze che escono dalle nostre aule: l’augurio che rivolgo a tutti, a nome del Comitato, è che il nostro impegno sia sempre presente, sanamente critico e attento ai valori fondamentali della nostra Costituzione.

Vi ringrazio

Cristina Osmo Morris

inaugurazione anno giudiziario
Intervento inaugurazione anno giudiziario (Cristina Osmo Morris)

Unendomi ai saluti, ai ringraziamenti ed agli auspici di chi mi ha preceduto, propongo alcune riflessioni al termine – e a margine – della cerimonia di oggi, traendo spunto da tre anniversari. Dopo aver ascoltato approfondite analisi sullo stato della giustizia

Leggi di più

inaugurazione anno giudiziario
Intervento inaugurazione anno giudiziario

Come più volte abbiamo ricordato in precedenti occasioni, lo scopo identitario del nostro Comitato è la difesa dello Stato di diritto e dei principi che sono a base della Costituzione Repubblicana.

Leggi di più